Gli acronimi possono essere importanti, come nel caso di MTN / Museo Temporaneo Navile che già nella denominazione determina la sua identità operativa.
Vetrate luminose e spazi bianchissimi, questo il volto di MTN – un progetto recente, nato all’inizio del 2019, per opera degli artisti Silla Guerrini e Marcello Tedesco con la volontà e l’urgenza di creare un centro sperimentale dedicato all’arte nel cuore del quartiere Navile.
Il museo vuole essere parte attiva e organica del tessuto della città, rifiutando ogni celebrazione astratta dei fenomeni culturali – vuole invece creare un ambiente dinamico, nel quale poter confrontare opinioni differenti, condividere riflessioni, e qualche volta prendere in prestito anche opere d’arte.
Ogni anno vengono invitati cinque artisti a presentare un progetto specifico per gli ambienti del museo, innescando così un dialogo sugli spazi e il contesto.
Sul sito dello spazio espositivo vi è una sezione dedicata ad un importante concetto, e cioè all’essere umano come opera d’arte – dove ognuno di noi, può scaricare un certificato che ne attesta il valore.
Come evidenziato dal museo stesso, in un periodo culturale e storico di profonda crisi, come quello che stiamo vivendo, è necessario ristabilire un ordine morale: se il capitalismo impone all’umanità un valore prettamente aziendale, ecco che invece in questo caso l’etica morale dell’individuo torna a splendere di propria luce – in maniera quasi Pasoliniana.
Il museo è dedicato alla figura iconica di Palma Bucarelli, una delle critiche e storiche dell’arte italiana più influenti e importanti della storia nazionale, nonché la prima direttrice donna di un museo pubblico in Italia; una personalità carica di fascino e un carisma intramontabili; la perfetta rappresentante di un luogo lungimirante come vuole essere MTN.
